Cos'è il basilico thai?

Cos’è il basilico thai?

Storia

Il basilico thai (Ocimum basilicum var. thyrsiflora) è originario del sud-est asiatico, ma si pensa che abbia avuto origine in India; tuttavia, alcuni esperti ritengono che possa essere originario dell’Iran.

Viene coltivato nel subcontinente da circa 5.000 anni. Un cugino del basilico thai è chiamato tulasi in India ed è considerato una pianta sacra. Il tulasi ha un posto di rilievo nella medicina ayurvedica. Il tulasi viene anche chiamato tulsi e basilico sacro.

Come il basilico comune, il basilico thai è un membro della famiglia della menta (Lamiaceae).

Sapore

Ci sono tre varietà di basilico comunemente usate nella cucina tailandese:

  • Basilico sacro o tulsi: i thailandesi si riferiscono a questa varietà di basilico come kra phao. Il sapore del basilico sacro è spesso descritto come piccante o pepato e simile a quello dei chiodi di garofano. Inoltre, ci sono note complementari di cannella.
  • Horapa o horapha: anche questa cultivar è molto diffusa ed è quella più familiare ai consumatori occidentali. Ha le stesse note di anice e liquirizia del basilico comune, ma sono molto più pronunciate.
  • Maenglak o manglak: questa cultivar è chiamata anche basilico limone e ha un aroma e un sapore di limone. È anche un’erba molto popolare nella cucina tailandese.

Va notato che il basilico thai è più resistente alla cottura rispetto al basilico comune.

Usi culinari

Il basilico thai è l’erba più comunemente usata nella cucina thailandese. È usato in molte zuppe, curry e fritture thailandesi.

Il basilico thai è anche molto presente nella cucina vietnamita. Il pho è un popolare piatto vietnamita che presenta questa erba. È considerato un ingrediente essenziale del piatto e contribuisce ad arricchirne i sapori. Il basilico thai è considerato ancora più importante del coriandolo per un pho di successo.

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