Cos'è lo shiso?

Cos’è lo shiso?

Storia

Lo shiso (Perilla frutescens) è considerato uno dei sette sapori principali del Giappone. È stato usato nella cucina giapponese per oltre 300 anni.

Lo shiso è originariamente una pianta medicinale cinese che è stata introdotta in Giappone nell’VIII secolo. Il suo uso per scopi curativi è stato documentato in un libro scritto durante la dinastia Song nel 1110 d.C.

Oggi, lo shiso è coltivato in tutto il sud-est asiatico ed è comunemente usato nella cucina giapponese, vietnamita e coreana. In Corea, il nome della pianta si traduce come “sesamo selvatico”, anche se lo shiso non è legato al sesamo.

Sapore

Lo shiso può essere verde, rosso o viola. Mentre le varietà rosse e viola sono popolari per il loro potere colorante, la varietà verde è la più gustosa.

Lo shiso è un membro della famiglia della menta, come il basilico. Il suo sapore ricorda il basilico. È anche caratterizzato da forti note di agrumi, cannella e anice, così come da sfumature vegetali.

Usi culinari

L’uso dello shiso è principalmente limitato ai paesi asiatici, dove lo shiso rosso è usato per colorare piatti come il beni shōga e la salsa di prugne.

I cuochi giapponesi usano i fiori per insaporire la pasta di fagioli e la tempura; usano anche le foglie per avvolgere polpette di carne e pesce, come contenitore per il wasabi o come condimento.

In Corea, lo shiso è conosciuto come kkaennip ed è usato per fare un tipo di kimchi. I cuochi vietnamiti lo usano nelle insalate e nelle zuppe e per cucinare i frutti di mare.

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